Il Vino
Tra i monti della Calvana
Situati ad un’altitudine di 400 m sul livello del mare alle pendici dei Monti della Calvana nelle colline fiorentine, i vigneti della Tenuta di San Donato insistono su terreni autoctoni evoluti su calcare alberese, ricchi di scheletro.
Il lavoro agronomico è volto a favorire l’aumento della naturale biodiversità tra le colture e ad evitare l’utilizzo di prodotti non biologici.
La natura del suolo, l’esposizione e l’altitudine consentono di lavorare con diversi vitigni selezionati in anni di ricerca per ottenere vini con caratteristiche di grande armonia, piacevolezza nella degustazione e qualità.
L’azienda è impegnata da tempo in una politica di riscoperta dei vitigni autoctoni toscani proponendo dal 1998 il “Casaglia” Colorino, tradizionale complementare del sangiovese, in purezza. Accanto a questa ricerca aveva già intrapreso una produzione viticola incentrata su vitigni internazionali e non che ha permesso oggi di proporre il “Vico”, un nuovo blend di Pinot nero, Gamay e Teroldego Rotaliano.



Il Vino
Tra i monti della Calvana

Vico IGT Toscana Rosso
Un blend ottenuto da uve di Pinot nero, Gamay e Teroldego. Viene imbottigliato nella primavera successiva alla vendemmia e si presenta con un colore rosso rubino vivace con aromi intensi fruttati e floreali. In bocca è morbido e piacevole, con una freschezza tipica dei vini giovani.

Casaglia IGT Toscana Colorino
Monovarietale, di solo Colorino, l’autoctono vitigno a bacca nera della Toscana. Elevato in barrique per sedici mesi e ulteriormente affinato in bottiglia per sei mesi, il Casaglia si presenta con un colore unico, intenso. Profumato, mostra al palato le sue molteplici caratteristiche, descrivendo il dualismo del suo carattere: profondo e gentile, dolcemente fruttato e speziato, un tannino fitto, fine ma energico ed un’acidità che mantiene a lungo nel palato le impressioni gustative.

Cantagrilli IGT Toscana, Pinot Nero
Monovarietale, ottenuto da una accurata selezione delle uve Pinot Nero della Tenuta.
Il Pinot nero è coltivato alle pendici del passo delle Croci, da qui il nome Cantagrilli, una delle cime dei monti della Calvana.
La zona è ricca di acque di risorgiva che garantiscono a questo vitigno molto esigente di non soffrire la siccità. Il microclima del luogo presenta escursioni termiche con notti fresche che salvaguardano gli aromi varietali del vitigno.
Viene svinato direttamente in barrique dove svolge anche la fermentazione malolattica.
Rimane a lungo sulle fecce nobili che vengono periodicamente agitate con la tecnica del batonnage per esaltare morbidezza e struttura.

